Il cardinale Matteo Zuppi, inviato speciale di Papa Leone XIV e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, si è recato a Mosca. Nella capitale russa discuterà con i rappresentanti delle autorità delle questioni umanitarie legate alla guerra tra Russia e Ucraina.

La visita, di cui si parlava già da una settimana, è stata confermata ieri (27 settembre) dal cardinale Matteo Maria Zuppi. In un’intervista all’agenzia ha riferito che trascorrerà tre giorni a Mosca – da oggi a mercoledì (28-30 settembre) – e incontrerà i rappresentanti delle autorità russe.

“Parto oggi. Gli incontri con i rappresentanti delle autorità russe sono previsti per lunedì, martedì e mercoledì” ha detto il cardinale.

Come ha spiegato Zuppi, la sua visita fa parte di una missione umanitaria che gli è stata affidata inizialmente da papa Francesco e successivamente confermata dal suo successore, Leone XIV.

“Mi è stato chiesto di sostenere gli sforzi delle parti per risolvere i problemi dei bambini, lo scambio di prigionieri e le questioni civili sorte a seguito del conflitto” ha riferito il cardinale.

La diplomazia vaticana a Mosca

Matteo Zuppi è stato nominato da Papa Francesco inviato speciale incaricato di cercare vie per la pace tra Russia e Ucraina nel maggio 2023.

L’attuale visita sarà il suo terzo viaggio a Mosca nell’ambito di questa missione. Il cardinale si è recato nella capitale russa per la prima volta nel giugno 2023, poi nell’ottobre 2024.

“Stiamo esaminando tutte le richieste, sia da parte ucraina che da parte russa, nell’ambito del dialogo già avviato, che vogliamo continuare a sviluppare, perché sappiamo quanta sofferenza causi la guerra e cerchiamo di contribuire alla sua fine”, ha dichiarato Zuppi in un’intervista a TASS.

Ad agosto di quest’anno si è recato a Mosca anche il capo della diplomazia vaticana, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher. Si è trattato della sua prima visita in Russia dall’inizio della guerra in Ucraina. Gallagher ha incontrato, tra gli altri, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il metropolita di Volokolamsk Antonij, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca.

La Santa Sede vuole una “pace giusta”

Fin dall’inizio del pontificato di Leone XIV, il Vaticano sottolinea l’importanza del dialogo tra Russia e Ucraina. Lo scorso dicembre, dopo l’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il Papa ha nuovamente esortato a proseguire il dialogo ed ha espresso la speranza che le iniziative diplomatiche portino a una “pace giusta e duratura”.

Zelenskyj ha incontrato per la prima volta il nuovo Papa il 18 maggio dello scorso anno, quando si è recato a Roma per le celebrazioni di inaugurazione del suo pontificato. Il giorno prima, Leone XIV aveva espresso la speranza che “l’Ucraina martoriata” potesse presto raggiungere “una pace duratura e giusta”.

Il successivo incontro ha avuto luogo il 9 luglio. In quell’occasione il Papa ha ricevuto Zelensky nella sua residenza di Castel Gandolfo. Come riferito dal Vaticano, Leone XIV ha ribadito la disponibilità a mettere a disposizione un luogo in cui potessero svolgersi i colloqui di pace tra Mosca e Kiev.

Finora l’Ucraina si è mostrata piuttosto entusiasta di questa proposta. Maggiore scetticismo viene manifestato da Mosca, che, dato che la controversia riguarda questioni religiose, preferisce evitare un coinvolgimento da parte della Chiesa.

Leggi qui l’articolo originale di Focus Europe Poland.

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